Ondo presenta Preludio, un dialogo tra la scultura di Lupo Borgonovo (OYO) e la performance musicale del collettivo MMMM – Memorie Marine Music Manifesto. L’intervento inaugura la nuova programmazione della galleria, dedicata alla ricerca e all’interdisciplinarità nelle pratiche artistiche contemporanee. L’opera, allestita nella corte esterna, sarà visitabile dal 26 settembre al 15 novembre 2026.
Il titolo dell’intervento racchiude la natura del progetto: nella musica e non solo, il preludio è un’introduzione a qualcosa che deve ancora cominciare. Questo progetto segna infatti l’avvio della nuova programmazione di Ondo e anticipa la riapertura dello spazio espositivo interno. Allo stesso modo, la corte si configura come una soglia e un diaframma tra lo spazio pubblico e quello espositivo, un luogo in cui la scultura in bronzo di Lupo Borgonovo e la performance musicale dei MMMM si incontrano.
Questa condizione di sospensione appartiene alla civetta, soggetto dell’opera in bronzo (OYO). Animale notturno per antonomasia, emerge al confine tra il giorno e la notte, nel momento del crepuscolo. È proprio a questa dimensione di attesa che si lega il preludio musicale, brano spesso caratterizzato da una struttura aperta all’improvvisazione. In questo contesto, la performance dei MMMM risponde all’opera scultorea, trasformando la corte in uno spazio di ascolto attraverso un brano appositamente realizzato per l’occasione.
La pratica di Borgonovo nasce dall’incontro spesso casuale con elementi naturali o oggetti trovati, la cui forma custodisce la possibilità di una trasformazione. L’artista li osserva e li interpreta, lasciando che il loro aspetto suggerisca nuove immagini. In questo processo, la forma attraversa il tempo e la propria funzione originaria per riemergere in configurazioni sospese tra reperto e simbolo. È così che in una noce di cocco scambiata con un mercante di mirabilia, Borgonovo ha riconosciuto l’espressione aggrottata di una civetta dai brillanti occhi gialli.
Un comune interesse per le forme atemporali unisce la ricerca dell’artista milanese a quella di Alberto Morelli e Lorenzo Saini. I due musicisti dei MMMM recuperano strumenti ancestrali e manufatti provenienti da culture arcaiche e popolari, mettendoli in relazione con suoni elettronici e frequenze contemporanee. Il brano, composto appositamente per l’inaugurazione, nasce da una conversazione aperta tra l’artista e i musicisti, intrecciando una struttura preregistrata a momenti di improvvisazione dal vivo.
Ondo presenta Preludio, un dialogo tra la scultura di Lupo Borgonovo (OYO) e la performance musicale del collettivo MMMM – Memorie Marine Music Manifesto. L’intervento inaugura la nuova programmazione della galleria, dedicata alla ricerca e all’interdisciplinarità nelle pratiche artistiche contemporanee. L’opera, allestita nella corte esterna, sarà visitabile dal 26 settembre al 15 novembre 2026.
Il titolo dell’intervento racchiude la natura del progetto: nella musica e non solo, il preludio è un’introduzione a qualcosa che deve ancora cominciare. Questo progetto segna infatti l’avvio della nuova programmazione di Ondo e anticipa la riapertura dello spazio espositivo interno. Allo stesso modo, la corte si configura come una soglia e un diaframma tra lo spazio pubblico e quello espositivo, un luogo in cui la scultura in bronzo di Lupo Borgonovo e la performance musicale dei MMMM si incontrano.
Questa condizione di sospensione appartiene alla civetta, soggetto dell’opera in bronzo (OYO). Animale notturno per antonomasia, emerge al confine tra il giorno e la notte, nel momento del crepuscolo. È proprio a questa dimensione di attesa che si lega il preludio musicale, brano spesso caratterizzato da una struttura aperta all’improvvisazione. In questo contesto, la performance dei MMMM risponde all’opera scultorea, trasformando la corte in uno spazio di ascolto attraverso un brano appositamente realizzato per l’occasione.
La pratica di Borgonovo nasce dall’incontro spesso casuale con elementi naturali o oggetti trovati, la cui forma custodisce la possibilità di una trasformazione. L’artista li osserva e li interpreta, lasciando che il loro aspetto suggerisca nuove immagini. In questo processo, la forma attraversa il tempo e la propria funzione originaria per riemergere in configurazioni sospese tra reperto e simbolo. È così che in una noce di cocco scambiata con un mercante di mirabilia, Borgonovo ha riconosciuto l’espressione aggrottata di una civetta dai brillanti occhi gialli.
Un comune interesse per le forme atemporali unisce la ricerca dell’artista milanese a quella di Alberto Morelli e Lorenzo Saini. I due musicisti dei MMMM recuperano strumenti ancestrali e manufatti provenienti da culture arcaiche e popolari, mettendoli in relazione con suoni elettronici e frequenze contemporanee. Il brano, composto appositamente per l’inaugurazione, nasce da una conversazione aperta tra l’artista e i musicisti, intrecciando una struttura preregistrata a momenti di improvvisazione dal vivo.